William Xerra trasferisce nella rete internet il suo IO MENTO.

Dopo il manifesto firmato da Xerra e letto da Pierre Restany alla Fondazione Mudina a Milano il 20 giugno 2002, l'artista ha sollecitato alcuni studiosi a riflettere e confrontarsi sul senso dello stigma "Io mento".

Un ammonimento, una confessione, un enunciato, un paradosso, oppure un meccanismo di protezione? "Io mento" è soprattutto immaginazione? Mentire è anche etimologicamente il significato di immaginare una rete, un insieme di linee che si incrociano nel meccanismo discorsivo dell'artista.

La traduzione, interminabile, che continuamente rinnova la produzione dell'immagine, è la svolta del lavoro di Xerra, che trasferisce la sua riflessione da un luogo (l'atelier) a un altro (la rete che non è propriamente un luogo ma uno spazio immateriale) in cui i diversi "punti" sono gli idiomi, le scritture, i linguaggi.

Xerra invita gli artisti e gli studiosi di ogni paese a tradurre, interpretare la locuzione IO MENTO - I LIE... e, per intero o per frammenti, il testo del manifesto che sarà inserito in un grande work in progress mondiale.